Il clima di instabilità e incertezza che viviamo da diversi anni sta impattando il nostro benessere psicologico. Tra i diversi disturbi mentali, uno dei più diffusi è la depressione, definita anche come “il male del secolo”.

Purtroppo quando si parla di depressione si può generare uno stigma sociale, quasi a dimenticare che è un disturbo molto diffuso nella nostra società (più di quanto immaginiamo).

Si stima che 1 persona su 15 nei paesi occidentali sviluppi almeno una volta nella vita un episodio depressivo.

 In Italia già nel 2017 la depressione era il disturbo mentale più diffuso nel paese. Dopo un anno dalla pandemia, diversi studi hanno evidenziato un peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi in oltre il 40% della popolazione italiana.

Cos’è la depressione?

La depressione è una sensazione di tristezza e/o una riduzione dell’interesse o del piacere per le attività; diviene un disturbo quando è sufficientemente intensa da interferire col funzionamento di una persona. Può essere dovuta a una perdita o a un altro evento drammatico ma è una reazione eccessiva rispetto all’evento scatenante, che dura più tempo del normale.

Esistono diverse opzioni di trattamento per la depressione, che possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione.

La depressione viene spesso trattata con una combinazione di terapia e farmaci. Un sostegno sociale adeguato e uno stile di vita sano possono contribuire al benessere generale.

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Come combattere la depressione con il cibo?

Molte ricerche scientifiche suggeriscono che anche ciò che si mangia ha un grande effetto sulla salute mentale: la dieta può contribuire a ridurre i sintomi della depressione.

È vero che, dopo una giornata difficile, la tentazione è quella di affondare i dispiaceri in una fetta di torta o in un sacchetto di patatine, ma il comfort food può essere utile solo a breve termine, soprattutto per quelle persone che manifestano sintomi depressivi. 

Studi hanno già dimostrato che alcuni nutrienti sono direttamente collegati alla produzione di neurotrasmettitori, come la serotonina e la dopamina, associati alla regolazione dell’umore, del sonno, delle sensazioni di piacere, della motivazione, della riduzione dell’ansia e dello stress.
È il caso, ad esempio, degli alimenti ricchi di triptofano come uova, carni magre, latticini, noci, frutta secca, legumi e banane.

Gli alimenti che contengono omega3, come pesce, semi di chia e semi di lino, aiutano a ridurre l’infiammazione nel cervello, portando a un miglioramento della funzione cognitiva e del benessere emotivo.
L’apporto di vitamine del gruppo B, presenti nei cereali integrali, nelle verdure e nei legumi, è benefico anche per la salute mentale, la regolazione dell’umore e il benessere emotivo.

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Quali alimenti è meglio evitare?

D’altro canto, un modello alimentare “occidentale”, ricco di:

  • alimenti ultraprocessati
  • cibi ricchi di zuccheri e grassi
  • cereali raffinati
  • cibi fritti e trasformati
  • carne rossa
  • latticini ricchi di grassi
  • alcolici
  • coca cola, tè e caffè 

porta a squilibri nell’organismo e influisce negativamente sullo stato d’animo, oltre a favorire lo sviluppo di obesità, diabete o malattie cardiovascolari che, combinate con la depressione, generano ancora più complicazioni.

Curare la propria alimentazione è senza dubbio fondamentale, ma è importante ricordare che l’alimentazione è una delle tante componenti nel trattamento della depressione.

Consultare un professionista della salute mentale è essenziale per un approccio più completo. Inoltre, cercate di mantenere uno stile di vita sano, che includa anche esercizio fisico, sonno adeguato e cura emotiva.

Affidatevi solo ad esperti nell’alimentazione che possano, in sinergia anche con gli altri professionisti, aiutarvi e guidarvi verso una giusta alimentazione e una corretta soluzione. Ricordate: Non siete soli!

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